Documento Cgil Bn di condanna degli attacchi rivolti all’Anpi

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GRAZIE, ANPI!

Vicinanza all’Associazione Partigiani di Benevento, fatta oggetto di incomprensibili pesanti attacchi.

Non condividiamo le critiche rivolte all’ANPI di Benevento con una lettera aperta pubblicata sulla Gazzetta di Benevento on line sabato 23 giugno.
Al di là della legittimità dell’analisi avanzata – che può o non può essere condivisa – non ci convince la “facilità” delle conclusioni.
Le troviamo ingiuste (ed offensive), in considerazione del lavoro che la dirigenza dell’ANPI di Benevento ha svolto negli ultimi anni, a cominciare dalla sua costituzione e dall’essersi imposta come baluardo in difesa dei valori antifascisti della nostra Costituzione anche nel Sannio. Lavoro nelle piazze, seminari, dibattiti, interventi nelle scuole, che lo si deve principalmente all’opera svolta, come presidenti dell’Associazione, prima da Tonino Conte e, successivamente, da Americo Ciervo, che ne ha raccolto il testimone con entusiasmo, abnegazione e competenza.
Attacco, quindi, ingiusto, ingiustificato, incomprensibile in considerazione del lavoro dell’ANPI e del ruolo che svolge Americo, limpida figura democratica e di elevato impegno civico, in tutti i campi in cui interviene.
Ovviamente, nei limiti di una corretta e rispettosa dialettica (quando c’è), si può discutere di tutto, anche criticando con asprezza. Bisogna sapere, però, che quel pesante attacco all’ANPI e alla sua dirigenza è rischiosissimo. Lo è perché è diretto contro una delle non tante Organizzazioni che, avvertendo la pericolosità di estremistici ambienti di
destra, ma anche delle politiche che stanno fomentando razzismi, xenofobie,fascismi, è impegnata a porre argine a quella deriva.
Siamo contrari a facili equiparazioni, ma non possiamo tacere che indebolire le Associazioni democratiche, additare l’ANPI come incapace ad impedire la rinascita del fascismo e accusarla di fallimento della sua missione, fino a
chiederne l’azzeramento del gruppo dirigente e la rifondazione, sventolando la bandiera del tradimento del suo presidente (sic!, una sorta di impeachment?), indebolisce oggettivamente il fronte antifascista. La storia è ricca di tali episodi che hanno finito per favorire proprio chi volevano combattere. Perciò sono necessari molta cautela e anche il saper misurare le parole che si adoperano.
Noi pensiamo che l’ANPI debba, al contrario, essere rafforzata, sostenendo la sua azione, in quanto, diversamente da quanto si sostiene, è una medicina ancora utile e necessaria per sconfiggere i fascismi. La CGIL di Benevento è
impegnata a favorirne il proselitismo, a cominciare dall’iscrizione o rinnovo tessera del suo gruppo dirigente.

Infine, non ci convince nemmeno il metodo usato, che è quello – oggi molto di moda – di lanciare accuse senza l’onere della dimostrazione e dell’argomentazione; la legittimità delle accuse sta nelle stesse accuse: ti attacco, quindi, sono vere le mie tesi contro di te. E si imbastisce la lezione!
Una “semplicità” ed una immediatezza del linguaggio che non aiuta la discussione e che è improntata ad una visione manichea della realtà (da una parte i bravi, dall’altra i cattivi!) che salta la difficile opera dell’approfondimento, mediazione, ragionamento, condivisione. Metodo, diciamo da “social”, che ormai ha invaso le nostre vite e che ha bisogno di individuare continuamente un nemico da dare in pasto alla moltitudine.
Anche su questo versante continuiamo ad avere bisogno dell’Associazione dei Partigiani, alla quale va il nostro grazie!

Caro Presidente, ti esprimiamo tutta la nostra solidarietà, confermandoti la nostra stima per la tua persona.

Continua con il tuo prezioso lavoro di cui abbiamo sempre più bisogno,
carissimo compagno Americo.

Benevento, 24 giugno 2018 – Prot. 018/2018/Org

SEGRETERIA CGIL BN

Manifestazione CGIL CISL UIL

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Il Comitato provinciale Anpi di Benevento aderisce alla manifestazione di giovedì 14 alle ore 10:00 presso la prefettura di Benevento indetta dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per chiedere l’apertura di tutti i porti italiani.
Qui di seguito il comunicato ufficiale.

“CGIL CISL UIL BENEVENTO
Giovedì 14 ore 10 in piazza per continuare ad essere umani! Appuntamento presso la Prefettura di Benevento

APPELLO

#maipiurazzismi
#maipiufascismi

CGIL, CISL e UIL fanno appello a tutte le forze democratiche della nostra Provincia a partecipare il giorno 14 giugno p.v. alle ore 10 sotto la prefettura di Benevento per chiedere l’apertura di tutti i porti Italiani.

Si tratta di non perdere i nostri valori fondanti che sono ideali di giustizia sociale, di dignità, di libertà, di rispetto per ogni vita umana, indipendentemente dal colore della pelle, del credo, della cultura, non possiamo voltarci dall’altra parte.

Sono mesi che si sta alimentando un forte odio verso i più deboli, in questo caso, i migranti, alimentando un clima di paura, xenofobia e razzismo.

Siamo Sanniti, un popolo orgoglioso e solidale, che ha sempre accolto, che non ha avuto paura di contaminarsi, di colorarsi, di mescolare culture, usi e costumi.

Siamo la più piccola Provincia della Campania, del Sud, quel SUD che l’altra sera attraverso i Sindaci di Napoli, Reggio Calabria, Messina e Palermo ha gridato APRIAMO I PORTI, quel Sud che nonostante le mille difficoltà, la fame di lavoro e di diritti, ha fatto prevalere la sua più grande ricchezza, un Cuore immenso.
Aprite i porti a quei bimbi, neonati e donne incinte, sono nostri fratelli e nostre sorelle, sfidando questo Governo fascio-leghista.

Sono donne, uomini e bambini che meritano di avere una speranza, quella di ricostruire il proprio futuro fatto non più di guerre, di carestie, di fame.
…Perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto…i giusti gli risponderanno “Signore quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare o assetato ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto ad uno solo dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me” Matteo…non Salvini…
ALZIAMO LA VOCE ED INSIEME GRIDIAMO
#apriteiporti
CGIL CISL UIL”

di Anpi Benevento

Ultimo appuntamento con i seminari Anpi

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Nel salone “Di Vittorio” della Cgil di Benevento l’ultimo appuntamento del primo ciclo di seminari Anpi promossi e organizzati dall’Officina di Studi storico-politici “Maria Penna”.
Venerdì 01 giugno alle ore 17.30 Amerigo Ciervo, presidente del comitato provinciale, terrà un intervento dal titolo Il Manifesto di Ventotene. Europa, federalismo, solidarietà.

di Anpi Benevento

Seminari Anpi: Teresa Simeone su vecchi e nuovi revisionismi

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Venerdì 18 maggio alle ore 17.30 ha avuto luogo il penultimo seminario Anpi organizzato e curato dall’Officina di Studi storico-politici Maria Penna. A parlare, nel salone Di Vittorio della Cgil di Benevento, Teresa Simeone che ha concentrato l’attenzione su Vecchi revisionismi, negazionismi e post-verità nell’epoca dei social.
L’intervento ha coniugato precisione e chiarezza: la prima nella ricostruzione di alcuni esempi che nel corso della storia hanno visto la falsificazione e la manipolazione come mezzi per il raggiungimento di ben specifici obiettivi, la seconda nell’esporre le dinamiche di conquista e legittimazione del potere anche e soprattutto attraverso la creazione di complotti e di capri espiatori.
La storia, ha evidenziato Simeone in apertura, si muove su due binari, da un lato come res gestae, fatti accaduti in un determinato tempo e in un determinato luogo e dall’altro come storiografia, ossia esposizione e interpretazione dei fatti che in quanto tale è soggettiva. Le fonti, punto di partenza insostituibile, richiedono un’analisi rigorosa e per questo motivo la ricerca, per quanto spinta e guidata da un impulso iniziale soggettivo, non può invece non avanzare attraverso un procedimento oggettivo.
Simeone ha quindi proceduto ad illustrare alcuni esempi emblematici partendo dalla cosiddetta Donazione di Costantino, il documento su cui per secoli la Chiesa di Roma aveva fondato la legittimazione del proprio potere temporale in Occidente. Il documento ebbe nel filologo Lorenzo Valla il primo che ne contestò la veridicità sulla base di un’attenta analisi linguistica e su argomentazioni di tipo storico.
Altro esempio accuratamente descritto e analizzato è quello passato alla storia come il “Dispaccio di Ems”, un testo inviato dal re prussiano Guglielmo I di Hoenzollern al suo primo ministro Bismarck. Questi modificò il testo che fu poi reso pubblico: da una risposta precisa e netta, ma pur sempre diplomatica nei confronti della Francia di Napoleone III si passò ad «un drappo rosso sventolato davanti al toro gallico», come disse compiaciuto Bismarck ai suoi collaboratori. La reazione francese diede al primo ministro prussiano il pretesto per avere la guerra tanto agognata. I francesi furono sconfitti nel giro di neanche due mesi e Guglielmo I diventò il kaiser del nuovo impero germanico e Bismarck il suo famoso “Cancelliere di ferro”.
A seguire, invece, l’attenzione è stata posta sul cosiddetto testamento di Lenin, il documento nel quale il leader bolscevico affrontava i problemi organizzativi interni al partito soffermandosi in particolar modo sulle figure di Stalin e Trotski dei quali scriveva «il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e io non sono sicuro che egli sappia servirsene sempre con sufficiente prudenza. D’altro canto, il compagno Trotski […] si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell’attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi». Come riporta anche Luciano Canfora nel suo libro La storia falsa la vicenda del testamento è affascinante e complicata e si conclude con l’azione di manipolazione effettuata da Stalin che non cancellò le critiche di Lenin al suo carattere, ma evidenziò il non bolscevismo di Trotski in maniera tale da far pendere l’ago della bilancia del potere dalla sua parte.
L’analisi poi è caduta su uno dei massimi esempi di falsificazione della storia, ossia i Protocolli dei Savi di Sion, composti a Parigi dalla polizia zarista e pubblicati in Russia nel 1903, presentati come la trascrizione di incontri segreti di leader della comunità ebraica, al fine di dar vita ad una cospirazione per dominare il mondo. Già nel 1921 ci fu chi affermò la falsità dei Protocolli: Philipp Graves, giornalista del Times, provò la totale falsità dei Protocolli Dei Savi Di Sion spiegando come questi altro non fossero che un plagio di un libello dell’autore satirico francese Maurice Joly dal titolo Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu.
I Protocolli sono stati da sempre un mezzo di grande fascino e potenza per la diffusione dell’odio razziale nei confronti degli ebrei e pur avendone provato abbastanza presto la totale falsità hanno avuto una diffusione immensa. Il primo intervento della magistratura – ha ricordato Teresa Simeone – è datato 1935 quando a Berna, un tribunale elvetico si pronunciò contro il Partito dei Nazisti Svizzeri accusato di aver distribuito i Protocolli durante una manifestazione pro Nazismo. Walter Meyer, il giudice che presiedette il processo, definì i Protocolli “un cumulo di ridicole sciocchezze”. Bisognerà arrivare al 1993 per avere una seconda condanna, questa volta in Russia, dove i Protocolli vennero dichiarati un falso in un processo a Mosca contro Pamyat, organizzazione ultranazionalista russa che aveva pubblicato i Protocolli nel 1992. La “fortuna” dei Protocolli continua inalterata tutt’oggi e si manifesta nell’adozione del testo come libro scolastico in molti paesi arabi, nella creazione di serie televisive sull’argomento e su una vastissima proliferazione di siti e pagine internet sull’argomento.
Teresa Simenone ha sottolineato come qualunque tipo di argomentazione non possa far nulla contro tesi complottiste, fantasie e immaginazioni e che anzi il rischio è di essere trascinati nella loro rete, «più se ne parla e più assumono forza». Il cammino della ricerca storica e della scienza, ha proseguito, è pieno di errori, ma questi vengono registrati e servono per cambiare, per invertire la rotta, cercare altre direzioni. Ciò non accade, invece, nell’ambito sempre più caotico e fuori controllo della Rete che amplifica le falsità esponendo a facili populismi.
A tal proposito un ultimo sguardo è stato, infine, gettato sul piano Kalergi, un presunto progetto che mirerebbe ad incentivare l’immigrazione africana e asiatica in Europa al fine di rimpiazzarne le popolazioni autoctone. La teoria è stata elaborata dal negazionista austriaco Gerd Honsik (condannato dalla magistratura per avere pubblicamente negato la verità storica dell’Olocausto) che ha compiuto un’opera di selezione, rielaborazione e decontestualizzazione delle idee di Kalergi il quale, invece, proponeva unicamente un’unione confederata di Stati al fine di garantire pace, sovranità e difesa delle diverse culture in controtendenza rispetto agli ideali imperialistici e totalitari dell’epoca.
Infine Teresa Simeone, riportando la sentenza di Toqueville «la storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e molte copie», ha auspicato che ci siano sempre più storici che tramite passione e scienza possano aiutare a riconoscere gli originali attraverso un lavoro che sia rispettoso delle fonti e sia guidato unicamente da un desiderio di genuina conoscenza.

Il prossimo e ultimo incontro è previsto per venerdì 1 giugno alle 17.30 sempre presso la sede della Cgil di Benevento. Chiuderà questo primo ciclo di seminari Anpi il presidente dell’associazione Amerigo Ciervo con un intervento dal titolo Il Manifesto di Ventotene. Europa, federalismo, solidarietà.

di Dario Melillo

Il docu-film Terra Bruciata al Multisala Gaveli

Questa sera alle 20.30 presso il cinema Multisala Gaveli alla Contrada Piano Cappelle sarà proiettato il film documentario Terra Bruciata – Scorched Earth che ricostruisce le violenze naziste nel territorio dell’Alto-Casertano perpetrate all’indomani dell’8 settembre, contrastate da molteplici episodi di resistenza e ribellione da parte delle popolazioni locali.
Il film è una produzione Mediacontents production ed è stato realizzato con il contributo di Comunità Montane Monte Santa Croce e dei comuni di Pietravairano, Teano, Acerra, Presenzano, Caiazzo, Vairano Patenora, Riardo, Tora e Piccilli, Marzano Appio, di EPT Caserta e di Michela Acquaro.
Distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà, il film è uscito nelle sale in occasione della Festa della Liberazione 2018 e continua il suo tour per i cinema di tutta Italia riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e di critica.

Come Anpi Benevento siamo felici che la nostra città possa ospitare questo importantissimo lavoro che intrecciando materiali dell’archivio storico dell’Istituto Luce con interviste a testimoni dell’epoca e ad alcune suggestive ricostruzioni di fiction pone al centro della narrazione la liberazione di Riardo dove un gruppo di partigiani riuscì a scacciare i nazisti dal paese; il salvataggio da parte degli abitanti di Tora e Piccilli di una cinquantina di ebrei lì nascosti, ma soprattutto il feroce eccidio del primo novembre 1943 avventuto a Conca della Campania, dove 19 civili furono trucidati dai militari tedeschi e dove Graziella Di Gasparro, figlia di uno dei caduti, lotta da anni per tener viva quella strage dimenticata.

La serata sarà impreziosita dalla presenza in sala del regista e di parte del cast.
Vi aspettiamo numerosi.

 

di Anpi Benevento

 

La Resistenza a scuola. L’Anpi con gli alunni dell’I.C.S. “Bosco Lucarelli”

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Il giorno 23 Aprile l’Officina Maria Penna e l’Anpi Benevento hanno incontrato i ragazzi di cinque terze medie della Scuola Secondaria di primo grado Bosco Lucarelli di Benevento. La festa del 25 Aprile è stata lo spunto per Dolores Morra ed Evelina Pignatiello per approfondire, con un approccio filosofico e dialogico, i valori fondanti della Resistenza e della lotta per la Liberazione, con particolare attenzione al Sud e alle donne. Per il secondo anno consecutivo, si è vissuto un momento di crescita civica e di civiltà, nello scambio reciproco di impressioni e nella consapevole, ma libera espressione dei propri punti di vista. Alimentare criticità e curiosità è il fine degli incontri con le scuole: i giovani studenti si sono mostrati coinvolti e sinceramente interessati. Questo riscontro è il motivo per continuare a divulgare e a ricercare perché nessuna memoria sia più “tradita”. Le classi si sono confrontate con le testimonianze storiche, con le foto dell’epoca, con documenti e scene da film di Risi, Loy e De Sica; ciascuno di loro si è poi immedesimato in uno dei protagonisti delle tante narrazioni e il risultato è stato incredibile. Il loro entusiasmo è antifascista, come la nostra Repubblica e la Costituzione italiana.
Un ringraziamento alla dirigente dell’Istituto Comprensivo “G.B.B.Lucarelli” dott.ssa Annamaria Morante per aver scelto di proseguire il lavoro intrapreso già lo scorso anno e alla prof.ssa Anna Rita Zagarese, nostra referente per l’organizzazione dell’incontro.

di Anpi Benevento

L’Officina “Maria Penna” incontra gli alunni dell’I.T.C. “Rampone”

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Nella giornata di giovedì 19 aprile sono ripresi gli incontri dell’Anpi Benevento con le scuole della città, al fine di divulgare i temi di Antifascismo, Resistenza, Costituzione e di salvaguardare la memoria di questi ultimi. Come in precedenza, il compito è stato affidato ai membri dell’Officina Maria Penna che, dallo scorso anno, in conformità con quanto espresso dal protocollo firmato dall’Anpi e dal Miur nel 2014, si sono impegnati a mettere a disposizione il patrimonio storico e culturale dell’Anpi stesso per una massima divulgazione.
Ilaria Vergineo e Corrado Tesauro, anche quest’anno, hanno svolto questo compito nelle scuole secondarie di II grado tenendo una lezione di circa due ore presso l’I.T.C. “Rampone” di Benevento. L’incontro è stato pensato ed elaborato in due parti: un quadro storico-culturale introduttivo delineato da Ilaria Vergineo ha fatto da cornice alla vita del partigiano Bruno Neri narrata da Corrado Tesauro.
Nella prima parte sono state descritte le condizioni socio-culturali che hanno preceduto l’avvento del nazi-fascismo con un riferimento diretto ed evidente alla condizione odierna e al pericoloso ritorno di una retorica fascista. Attraverso l’ausilio di testi come Il Fascismo Eterno di Umberto Eco, si è provato a spiegare ai circa 40 presenti, delle classi quarte e quinte, come il fascismo non sia frutto dell’estemporanea pazzia di un uomo, ma il risultato di una condizione storica ben precisa. Di conseguenza, esso rimane un seme sotto la neve, pronto a germogliare se il terreno è fecondo. Vi sono diverse avvisaglie di un ritorno al fascismo – sostiene Eco – e con gli studenti si è provato ad analizzarle per comprendere se alcuni di questi segnali fossero riscontrabili nella contemporaneità. Si è poi passati ad analizzare, quindi, il ruolo storico della Resistenza e della Costituzione, atta a salvaguardare i diritti fondamentali dell’uomo, barattati – durante la dittatura di Mussolini – con una presunta sicurezza.
Alla lezione è seguito un breve dibattito durante il quale i ragazzi hanno concordato con quanto detto, ma anche espresso perplessità e dubbi, chiedendosi se un simile discorso non fosse eccessivamente allarmante.
Il dibattito ha fatto da introduzione alla lezione di Corrado Tesauro che è entrato nella storia della Resistenza, utilizzando, a titolo esemplificativo, la vita del partigiano Bruno Neri (nome di battaglia Berni). Calciatore ed eccellenza nel Calcio degli anni ’30, consacrò l’ultima parte della sua giovane vita alla lotta contro il nazi-fascismo, cadendo a Gamogna nel luglio del 1944. Scopo della lezione è stato quello di avvicinare i ragazzi al mondo della Resistenza, lasciando cadere tutti gli aspetti agiografici e quasi sacrali che aleggiano attorno alle figure dei partigiani, ma umanizzando queste figure e rendendole estremamente vicine al nostro mondo. La figura di Neri, infatti, non solo è esemplificativa dal punto di vista politico, ma risulta essere ancor più affascinante visto il suo legame con il mondo del calcio italiano, la sua celebrità di giocatore della Nazionale, e quindi può facilmente risultare di maggiore attrattiva anche per i giovani.
Un ringraziamento, da parte dell’Anpi Benevento, alla dirigente Assunta Fiengo per averci dato l’occasione di incontrare le ragazze e i ragazzi del suo istituto e alla professoressa prof.ssa Alfonsina Mascia per l’organizzazione dell’incontro.

di Anpi Benevento

Conclusi gli incontri tra l’Officina Maria Penna e l’Istituto Comprensivo A. De Blasio

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Nella sezione “Foto e video” altre immagini degli incontri

 

Il protocollo firmato tra Miur e Anpi nazionale nel 2014 e rinnovato nel settembre del 2017 assegna alla nostra associazione l’onere e l’onore di “offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”.
Per dare corpo a questa importante responsabilità l’Anpi Benevento ha condotto e sta conducendo una serie di incontri con le scuole del capoluogo e della provincia e in quest’ottica si inseriscono gli appuntamenti realizzati tra la fine di marzo e l’inizio di aprile con le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo A. De Blasio di Guardia Sanframondi.
Dario Melillo, dell’Officina di Studi storico-politici “Maria Penna”, ha incontrato circa 100 bambini con i quali ha discusso dei principi fondamentali della Costituzione e dei temi legati alla lotta di Resistenza attraverso letture di testi e racconti scelti nel vasto ambito della letteratura resistenziale per l’infanzia.
Viva, curiosa e attenta la partecipazione dei bambini che hanno reso gli incontri unici grazie alla loro capacità di guardare e leggere la realtà che ci circonda liberi da tante sovrastrutture e pregiudizi che, al contrario, spesso accompagnano la vita degli adulti.
L’Anpi di Benevento rivolge un ringraziamento alla dirigente Grazia Elmerinda Pedicini per aver aperto le porte della scuola a questa fondamentale iniziativa; alla docente Patrizia Lombardi che ha organizzato e coordinato gli incontri e infine a tutte le insegnanti che grazie al duro lavoro quotidiano ci hanno dato il piacere di incontrare bambini mossi da spirito di conoscenza e da voglia di sapere.
L’augurio della nostra associazione è quello di replicare a partire dal prossimo anno scolastico per continuare a diffondere i temi dell’Antifascismo, della Resistenza, della Memoria e della Costituzione, pilastri dell’Italia repubblicana e democratica.

Nel frattempo, prosegue l’organizzazione degli appuntamenti dei membri dell’Officina con le scuole della città e della provincia. In programma incontri con alcune classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Palmieri-Rampone-Polo” di Benevento.

Nella sezione “Foto e video” altre immagini degli incontri

di ANPI BENEVENTO

Il nostro week end per “Mai Più Fascismi”

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Il week end appena trascorso ha visto le associazioni che aderiscono all’appello Mai più fascismi scendere in strada per incontrare le beneventane e i beneventani.
Due gazebo sono stati installati al Corso Garibaldi e a Piazza Risorgimento sabato 14 e domenica 15 per raccogliere le firme e per dare informazioni #VersoIl25Aprile.
Un nuovo gazebo sarà presente al Corso Garibaldi domenica 22 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

di Anpi Benevento