Archivio per giugno 2018

Comunicato ANPI sull’ingiunzione di chiusura del centro È più bello insieme

27 giugno 2018

è più bello insieme

L’Anpi di Benevento avverte forte il dovere di esprimere la propria vicinanza e solidarietà al Centro Sociale Polifunzionale per Disabili È più bello insieme che da tanti anni svolge nella nostra città una funzione e un ruolo fondamentale nel sostegno alle fragilità diffuse, alle vite di tante persone e delle loro famiglie.
Il resoconto della situazione e il suo evolversi dall’inizio dell’anno fino all’ingiunzione di chiusura al 30 giugno sono stati ben descritti da Angelo Moretti: non ci sembra, davvero, esistano motivi, di nessuna natura, che possano condurre alla chiusura del centro.
In questi casi vorremmo che forte si alzasse la voce della politica e che non si lasciasse la soluzione del problema esclusivamente nelle mani della burocrazia, dei dirigenti e dei tecnici comunali.
Quand’anche dovessero emergere delle difficoltà e delle criticità – il contestato utilizzo sine titulo dell’immobile in via Firenze a cui il centro ha risposto dichiarandosi disponibile a un contratto di fitto – siamo fermamente convinti che la tutela della persona, il suo diritto all’assistenza, alla cura, allo svolgimento di una vita dignitosa e serena debbano prevalere su ogni altra logica, in primis quella economica.
Siamo altresì convinti che l’annunciato incontro tra i responsabili del centro e l’amministrazione comunale potrà essere foriero di belle e rassicuranti notizie.
Il centro È più bello insieme deve restare aperto, deve continuare ad operare nel fondamentale campo della tutela e della salvaguardia dei diritti, soprattutto dei più deboli e dei più fragili.
L’Anpi di Benevento non può, per questi motivi, non essere al suo fianco.

di Anpi Benevento

Alcune note a margine dell’Officina Maria Penna sulla nostra associazione

26 giugno 2018

062

L’Anpi è scuola di antifascismo ideale, morale e militante. I maestri che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nella nostra esperienza di simpatizzanti e di tesserati all’interno dell’Anpi di Benevento ci hanno trasmesso valori alti e profondi, mostrato esempi significativi, non da ultimo ci hanno insegnato che “a problemi politici … risposte politiche (pur sempre, non definitive) … a provocazioni abnormi … la impossibilità di interlocuzione e di confronto”.
Tale è anche la nostra convinzione a tal punto che questo documento non si caratterizza propriamente come una risposta alle esternazioni espresse con una lettera aperta rivolta al nostro presidente e pubblicata sulla Gazzetta di Benevento on line sabato 23 giugno.
Questa situazione la vogliamo cogliere come un’opportunità, una possibilità, un’occasione per comunicare la nostra presenza attiva, consapevole, militante nei luoghi dove riteniamo dobbiamo essere, dove abbiamo scelto di esprimere la nostra prassi antifascista.
L’Officina di Studi storico-politici Maria Penna è un luogo di studio – serio, appassionato, collettivo – ed è formata da giovani studiosi che non solo hanno trovato nell’Anpi uno spazio aperto, plurale e inclusivo, ma hanno intravisto la possibilità per una prassi coerente con le proprie posizioni e le proprie convinzioni.
È nata il 10 giugno del 2016 da un’idea e per volontà di Amerigo Ciervo da poco – all’epoca – diventato presidente raccogliendo la preziosa e sapiente eredità di Tonino Conte.
Da quel giorno, tra difficoltà e ostacoli, è partita un’avventura che ci ha visti presenti, partecipi e attivi in quello che consideriamo essere il nodo cruciale della battaglia antifascista, la cultura.
La cultura, il sapere, la conoscenza non hanno luoghi esclusivi, non si trovano e manifestano in confini limitati, in riserve protette, ma è pur vero che cultura, sapere e conoscenza hanno nella scuola il loro centro nevralgico per la formazione e la crescita di soggettività libere e autonome.
Per questo il nostro impegno è stato in primo luogo quello di “offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”, come sancito dall’accordo tra Miur e Anpi nazionale del 2014 e rinnovato nel 2017.
Abbiamo incontrato, negli ultimi due anni scolastici, studentesse e studenti di scuole di ogni ordine e grado della città e della provincia ascoltando le loro voci, le loro idee, le loro riflessioni, entrando insieme nelle storie di donne e uomini accomunati dalla lotta di Liberazione in vista di un paese libero, democratico, giusto.
Parallelamente abbiamo organizzato e curato un ciclo di seminari aperto a tutti che, partito nel mese di novembre dello scorso anno, si è concluso ad inizio giugno.
Questi seminari sono stati occasione di studio e di confronto per tutti coloro che hanno ritenuto – e tutt’ora ritengono – un impegno fondamentale ritornare ad approfondire, con serietà e con rigore, tematiche e prospettive storico-politico-filosofiche utili per provare a comprendere la complessità dei nostri tempi.
Noi, membri dell’Officina, abbiamo preso parte ai seminari, ognuno di noi seguendo un proprio filone di ricerca, mettendo al centro il proprio interesse, la personalissima matrice culturale.
Storia, politica, arte, letteratura, filosofia: lenti diverse per rileggere il passato e scrutare i segni del presente e del futuro. Non sono stati incontri con presenze oceaniche – eravamo e siamo consapevoli del terreno irto di difficoltà e ostacoli che ci aspetta – ma momenti nei quali in maniera raccolta, seria e attenta abbiamo cercato di fare quello che il nostro presidente – quello che non ha capito “ la direzione in cui da anni spira il vento” – aveva già evidenziato “vigilare democraticamente, come si diceva una volta, e convincere le persone, giovani e meno giovani, a prendere (o a riprendere) in mano libri di storia, partecipare a seminari di studi, rivedersi un po’ di film […] ritornando a essere “partigiani”, cioè stando dalla parte della libertà, della dignità, della democrazia, dell’uguaglianza. In breve, dalla parte della Costituzione. Ora è il tempo. Gingillarsi e cincischiare potrebbe essere pericoloso”.
Poiché riteniamo che questo monito abbia ancora – e forse di più – valore in questo nostro tempo presente continueremo con le nostre forze e le nostre capacità a sottolineare il rapporto tra memoria della lotta di Liberazione e resistenza alla barbarie attuale, tra antifascismo come ideale e antifascismo come lotta contro tutte le violenze, contro tutte le discriminazioni.
Proseguiremo sulla strada che abbiamo tracciato, continueremo ad entrare nelle scuole, ad incontrare le giovani e le giovanissime generazioni, a discutere e a confrontarci con chi ritiene che insieme si possa tornare a far risplendere la luce della ragione anche in questi tempi bui.

Benevento, 26/giugno/2018                   Officina di Studi storico-politici Maria Penna
                                                          Mariavittoria Albini, Lorenzo Covino,
                                                          Dario Melillo, Dolores Morra, Evelina Pignatiello,
                                                          Corrado Tesauro, Ilaria Vergineo                    
                                                                                                                   
                                                                                                                   
                                                                                                                   
                                                                                                                  

Documento Cgil Bn di condanna degli attacchi rivolti all’Anpi

25 giugno 2018

028

GRAZIE, ANPI!

Vicinanza all’Associazione Partigiani di Benevento, fatta oggetto di incomprensibili pesanti attacchi.

Non condividiamo le critiche rivolte all’ANPI di Benevento con una lettera aperta pubblicata sulla Gazzetta di Benevento on line sabato 23 giugno.
Al di là della legittimità dell’analisi avanzata – che può o non può essere condivisa – non ci convince la “facilità” delle conclusioni.
Le troviamo ingiuste (ed offensive), in considerazione del lavoro che la dirigenza dell’ANPI di Benevento ha svolto negli ultimi anni, a cominciare dalla sua costituzione e dall’essersi imposta come baluardo in difesa dei valori antifascisti della nostra Costituzione anche nel Sannio. Lavoro nelle piazze, seminari, dibattiti, interventi nelle scuole, che lo si deve principalmente all’opera svolta, come presidenti dell’Associazione, prima da Tonino Conte e, successivamente, da Americo Ciervo, che ne ha raccolto il testimone con entusiasmo, abnegazione e competenza.
Attacco, quindi, ingiusto, ingiustificato, incomprensibile in considerazione del lavoro dell’ANPI e del ruolo che svolge Americo, limpida figura democratica e di elevato impegno civico, in tutti i campi in cui interviene.
Ovviamente, nei limiti di una corretta e rispettosa dialettica (quando c’è), si può discutere di tutto, anche criticando con asprezza. Bisogna sapere, però, che quel pesante attacco all’ANPI e alla sua dirigenza è rischiosissimo. Lo è perché è diretto contro una delle non tante Organizzazioni che, avvertendo la pericolosità di estremistici ambienti di
destra, ma anche delle politiche che stanno fomentando razzismi, xenofobie,fascismi, è impegnata a porre argine a quella deriva.
Siamo contrari a facili equiparazioni, ma non possiamo tacere che indebolire le Associazioni democratiche, additare l’ANPI come incapace ad impedire la rinascita del fascismo e accusarla di fallimento della sua missione, fino a
chiederne l’azzeramento del gruppo dirigente e la rifondazione, sventolando la bandiera del tradimento del suo presidente (sic!, una sorta di impeachment?), indebolisce oggettivamente il fronte antifascista. La storia è ricca di tali episodi che hanno finito per favorire proprio chi volevano combattere. Perciò sono necessari molta cautela e anche il saper misurare le parole che si adoperano.
Noi pensiamo che l’ANPI debba, al contrario, essere rafforzata, sostenendo la sua azione, in quanto, diversamente da quanto si sostiene, è una medicina ancora utile e necessaria per sconfiggere i fascismi. La CGIL di Benevento è
impegnata a favorirne il proselitismo, a cominciare dall’iscrizione o rinnovo tessera del suo gruppo dirigente.

Infine, non ci convince nemmeno il metodo usato, che è quello – oggi molto di moda – di lanciare accuse senza l’onere della dimostrazione e dell’argomentazione; la legittimità delle accuse sta nelle stesse accuse: ti attacco, quindi, sono vere le mie tesi contro di te. E si imbastisce la lezione!
Una “semplicità” ed una immediatezza del linguaggio che non aiuta la discussione e che è improntata ad una visione manichea della realtà (da una parte i bravi, dall’altra i cattivi!) che salta la difficile opera dell’approfondimento, mediazione, ragionamento, condivisione. Metodo, diciamo da “social”, che ormai ha invaso le nostre vite e che ha bisogno di individuare continuamente un nemico da dare in pasto alla moltitudine.
Anche su questo versante continuiamo ad avere bisogno dell’Associazione dei Partigiani, alla quale va il nostro grazie!

Caro Presidente, ti esprimiamo tutta la nostra solidarietà, confermandoti la nostra stima per la tua persona.

Continua con il tuo prezioso lavoro di cui abbiamo sempre più bisogno,
carissimo compagno Americo.

Benevento, 24 giugno 2018 – Prot. 018/2018/Org

SEGRETERIA CGIL BN

Manifestazione CGIL CISL UIL

12 giugno 2018

restiamo umani_restiamo antifascisti

Il Comitato provinciale Anpi di Benevento aderisce alla manifestazione di giovedì 14 alle ore 10:00 presso la prefettura di Benevento indetta dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per chiedere l’apertura di tutti i porti italiani.
Qui di seguito il comunicato ufficiale.

“CGIL CISL UIL BENEVENTO
Giovedì 14 ore 10 in piazza per continuare ad essere umani! Appuntamento presso la Prefettura di Benevento

APPELLO

#maipiurazzismi
#maipiufascismi

CGIL, CISL e UIL fanno appello a tutte le forze democratiche della nostra Provincia a partecipare il giorno 14 giugno p.v. alle ore 10 sotto la prefettura di Benevento per chiedere l’apertura di tutti i porti Italiani.

Si tratta di non perdere i nostri valori fondanti che sono ideali di giustizia sociale, di dignità, di libertà, di rispetto per ogni vita umana, indipendentemente dal colore della pelle, del credo, della cultura, non possiamo voltarci dall’altra parte.

Sono mesi che si sta alimentando un forte odio verso i più deboli, in questo caso, i migranti, alimentando un clima di paura, xenofobia e razzismo.

Siamo Sanniti, un popolo orgoglioso e solidale, che ha sempre accolto, che non ha avuto paura di contaminarsi, di colorarsi, di mescolare culture, usi e costumi.

Siamo la più piccola Provincia della Campania, del Sud, quel SUD che l’altra sera attraverso i Sindaci di Napoli, Reggio Calabria, Messina e Palermo ha gridato APRIAMO I PORTI, quel Sud che nonostante le mille difficoltà, la fame di lavoro e di diritti, ha fatto prevalere la sua più grande ricchezza, un Cuore immenso.
Aprite i porti a quei bimbi, neonati e donne incinte, sono nostri fratelli e nostre sorelle, sfidando questo Governo fascio-leghista.

Sono donne, uomini e bambini che meritano di avere una speranza, quella di ricostruire il proprio futuro fatto non più di guerre, di carestie, di fame.
…Perchè ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto…i giusti gli risponderanno “Signore quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare o assetato ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto ad uno solo dei miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me” Matteo…non Salvini…
ALZIAMO LA VOCE ED INSIEME GRIDIAMO
#apriteiporti
CGIL CISL UIL”

di Anpi Benevento

Manifestazione “Pubblica è l’acqua”

12 giugno 2018

manifestazione acqua pubblica

Il Comitato provinciale Anpi di Benevento aderisce alla manifestazione del prossimo 15 giugno alle ore 18:00 a piazza Castello.

di Anpi Benevento